Nel nostro tour, che ci vede impegnati nel supervisionare l’andamento delle nostre formazioni minori, facciamo tappa, per il livello “A+”, a Palm Beach. I nostri giovani impegnati in Florida League, dopo un brutta partenza, hanno via via scalato posizioni fino a raggiungere, con un record di 19 vinte e 18 perse, il secondo posto in classifica; davanti a loro, ma con grandissimo vantaggio, restano solo i Saint Lucie Mets.
Anche qui la rotazione viene mantenuta a sei spot e, in uno dei campi di tutti gli States più estremi a favore dei lanciatori, le prestazioni appaiono tutte più che valide. La ERA migliore l’ha avuta Richard Castillo con 1.86 ed infatti proprio ieri sera ha esordito in doppiaA. Molto bene, ma sempre tenendo in considerazione il park factor, sono andati anche Micheal Maness e Anthony Ferrara con 2.25 e 2.45, ma entrambi con una scarsa propensione allo strikeout; dal punto di vista di questo aspetto il migliore è stato senz’altro Carlos Martinez con 34 K in 33 inning; la sua ERA è di 3.00, ma il dato risente dell’ultima e pessima partita. Quinto braccio è quello di Drew Benes con 3.97 di ERA, mentre l’ultimo spot, lasciato vuoto dall’infortunio di Blair, è stato occupato prima dal rilievo Corrigan ed ora dal rientrante Siegrist. Molto buono nel complesso, salvo rare eccezioni, è l’andamento del bullpen; attualmente le chiusure sono affidate a Kiekhefer che ha una ERA di 1.77 che ha da poco scalzato Billbrough che sta comunque lanciando a 1.38 di ERA. Molto bene anche lo specialista mancino Nazario con 1.42 di ERA e 9.95 di K/9; discreti i middle reliver Reid e Lucas con rispettivamente con 3.71 e 3.18, mentre deludono parecchio Ricky Martinez e Zach Russell.
Poco significativo l’apporto offensivo dei due catcher che si alternano dietro il piatto: Luis De La Cruz con 257-268-257 e Geoffrey Klein con 244-347-244 con la particolarità per entrambi di non aver ancora battuto una valida da extrabase. Appena sufficiente il primabase Jonathan Rodriguez con 260-309-370 e un solo fuoricampo; all’angolo opposto gioca Alan Ahmady che batte 291-382-402, ma che spesso si sposta anche in esterno destro lasciando spazio ed Elkins (ora in DL) e a Vasquez declassato da Springfield. Nel complesso la punta di diamante è rappresentata dal middle infield soprattutto con il secondabase Starlin Rodriguez che batte 311-374-433 e con lo shortstop Ronny Gil che batte 254-301-351 che ha il punto di forza nella velocità, ma il tallone d’Achille nei troppi errori difensivi; di buon impatto anche il loro backup Vance Albitz con una slash line di 318-392-364.
Le dolenti note arrivano dal reparto degli esterni nel quale spiccano le difficoltà del giocatore più atteso ossia il centerfielder Nick Longmire che sinora è ancorato su una pessima 169-208-263. Altra terra di lacrime è il campo destro nel quale Micheal Swinson prima di infortunarsi non è andato oltre a una linea di 214-267-243; ci si aspettava un miglioramento con l’arrivo di Rosario da Springfield, ma le sue prime otto partite hanno espresso una misera 156-182-156. L’unica cosa positiva del reparto è la prestazione dell’esterno sinistro e leadoff Mike O’Neill che può vantare una ragguardevole 331-405-377 e non da buttare è anche l’operato di Chris Edmondson, altro esterno sinistro utilizzato soprattutto da battitore designato, che batte 261-355-361 e che con soli 2 homerun è il leader della squadra nella apposita classifica.










