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R.I.P. Stan “The Man” Musial 1920-2013

R.I.P. Stan “The Man” Musial 1920-2013stan-musial

YEARLY AWARD 2012: PITCHER

Seconda parte dei nostri premi annuali per i giocatori di Minor League, è il turno dei lanciatori.

AAA Memphis Redbirds

Brandon Dickson RHP 1984 UDFA-2006

In una squadra in cui i fenomeni hanno deluso e le schiappe si sono, ahinoi, confermate tali l’unica garanzia è stata quella di Brandon Dickson. Per la sesta stagione consecutiva ha concluso con tre virgola qualcosa di ERA e si è dimostrato un punto fermo della rotazione. Probabilmente gli manca quel qualcosa per far bene anche in Major visto che nelle poche volte che è stato usato come rilievo lungo in MLB non ha certo brillato. Come sappiamo è un groundballer abbastanza estremo, ma un totale di 104 strikeout in 141.1 inning non è affatto male, soprattutto se associato alle sole 27 walks concesse. Unica pecca è il numero alto di homerun che stranamente subisce, il che alza la FIP sopra la sua ERA di 3.63; il brutto record di 5 W e 11 L ovviamente è da imputare più ad uno scarso attacco che alle sue prestazioni. Concludiamo facendo comunque un cenno a Joe Kelly che, numeri alla mano, avrebbe fatto anche meglio; non l’abbiamo preso in considerazione perché dopo due mesi dall’inizio stagione è stato chiamato a Saint Louis e da lì non è più tornato indietro.

 

AA Springfield Cardinals

Trevor Rosenthal RHP 1990 #639-21°-2009

Tesissimo testa a testa tra Trevor Rosenthal e Carlos Martinez, senza dimenticare Seth Maness, che vede, a nostro personalissimo giudizio, prevalere il primo di un’inezia. Se come talento puro vediamo ancora meglio in prospettiva il dominicano, di oltre un anno più giovane e ancora più acerbo, quest’anno tutte le statistiche principali hanno visto prevalere Rosenthal. A suo vantaggio va anche il fatto di avere avuto tre partenze e una ventina di inning in più, ma davvero non ci sarebbe da scandalizzarsi se qualcuno avesse preferito Martinez. Il prospetto nativo del Missouri ha chiuso con 2.78 di ERA, 3.51 di FIP e 7.95 di K/9. La sua chiamata per il bullpen principale significa che per il Front Office è ormai pronto; probabilmente inizierà il 2013 in AAA, ma in caso di necessità, assieme a quello di Shelby Miller, il suo sarà il primo nome che verrà in mente per integrare la rotazione dei partenti al Busch Stadium.

 

A+ Palm Beach Cardinals

Ryan Sherriff LHP 1990 #860-28°-2011

Come abbiamo già avuto modo di dire più volte la stagione della rotazione della nostra quarta squadra deve essere divisa in due parti: un breve inizio in cui i vari Martinez, Maness e Castillo hanno avuto prestazioni super ed un lungo periodo di “sopravvivenza” da quando i tre succitati sono stati promossi a Springfield. E’ in questo ambito che cerchiamo il miglior lanciatore dell’anno e l’unico nome che spicca sugli altri è quello di Ryan Sherriff. Il giovane mancino californiano che, pur non sfigurando, aveva giocato poco nella seconda parte della stagione del draft è stata una delle rivelazioni del 2012 con una ERA di 3.25 in 16 partenze nelle quali ha avuto un record di 10 W e 3 L. Decisamente buona la sua WHIP di 1.02 anche se il rapporto BB/K, nei 97 inning lanciati, pari a 20/57 non è proprio esaltante. Un altro che avrebbe potuto meritare il premio è sicuramente Chris Corrigan anche grazie al suo Perfect Game lanciato il 29 agosto, ma preferiamo pensare che sia meglio guardare all’intero anno anziché una sola magica serata seppur memorabile.

 

A Quad Cities River Bandits

Kyle Hald LHP 1989 #560-18°-2011

Non ha giocato per l’intero anno nella squadra dell’Iowa, ma 16 partenze sono più sufficienti per guadagnarsi il nostro premio. La prestazione stagionale del mancino Kyle Hald in Midwest League è stata decisamente positiva tanto da valergli la chiamata al livello superiore già a metà luglio. La sua ERA è stata di 3.10, ma ancor più interessante è stata la sua FIP di 2.57 ottenuta grazie ai solo quattro homerun subiti e alle appena 13 basi per ball concesse; il numero degli strikeout, settantasette in novanta inning, è molto buono soprattutto per un lanciatore non molto alto e che non ha nella velocità la sua qualità principale. E’ molto probabile che inizi il 2013 dove ha concluso questa stagione e non è detto, vista la cronica assenza di LOGGY nella nostra franchigia, che non venga preso in considerazione per entrare nella pattuglia dei futuribili rilievi mancini.

 

A- Batavia Muckdogs

Tyler Melling LHP 1988 #1190-39°-2011

Non può certo passare inosservata la prestazione del mancino Tyler Melling anche se è comunque difficile considerarlo un prospetto interessante perché, per un 24enne, la prova nei campionati di short season è tutt’altro che proibitiva, visto che a quell’età si dovrebbe essere già almeno in doppioA. Resta comunque a referto la prestazione che, in termini assoluti, è senz’altro meritoria del nostro premio; Melling da discreto rilievo in Gulf Coast League nella stagione d’esordio ha saltato un livello ed ha lanciato da partente per un’ERA da 2.01, con una WHIP di 1.06 ed un buon rapporto BB/K pari a 4/46 in 67 riprese lanciate. In conclusione possiamo dire che probabilmente non diventerà mai un campione in MLB, ma il suo 2012 è stato molto utile alla sua squadra.

 

RK+ Johnson City Cardinals

Zachary Petrick RHP 1989 UDFA-2012

Zachary Petrick è stato firmato questo inverno come free agent giusto per rimpolpare un po’ il bullpen. E’ andato bene nelle sue prime sei uscite concedendo solo due punti in 10.2 inning con ben 17 strikeout e quando si è presentata l’occasione è stato provato come starter. E’ piaciuto e fino a fine stagione non è più stato tolto dalla rotazione e, totalizzando 10 partenze, ha chiuso con 9 ER in 35 riprese per un’ERA totale di  2.17 con un rapporto BB/K di 9/50 nei 45.2 inning totali trascorsi sul monte. Molto interessante è la WHIP pari a 0.92 e siamo curiosi di vedere dove verrà collocato nel 2013; è probabile che venga confermato come partente magari facendolo avanzare di un livello oppure, e noi siamo più di questo avviso, è possibile che venga spostato già subito in full season, in singoloA, per essere utilizzato come rilievo.

 

GCL Gulf Coast League Cardinals

Fidencio Flores RHP 1991 UDFA- 2011

Dobbiamo confessarvi che per la minore delle formazioni in terra USA siamo stati tentati dal prendere una monetina e fare il più classico dei testa o croce. Oggetto del contendere sono i due nicaraguensi Fidencio Flores e Jhonny Polanco che si sono scambiati nel corso della stagione il ruolo di starter e di rilievo alternando brevi partenze a lunghe uscite dal bullpen. Sono stati entrambi più che ottimi e solo d’un soffio la preferenza va al primo dei due. Flores ha avuto una ERA di poco migliore con 1.56 rispetto all’1.91 del collega, la FIP è invece pressoché identica; nel rapporto K/9 sarebbe migliore Polanco con 10.36 contro 8.93, ma se andiamo a controllare anche il numero delle basi per ball e quindi, indirettamente, anche la WHIP torna a prevalere Flores. Premio annuale a lui quindi, ma se fosse nostra abitudine assegnare degli ex-aequo questa sarebbe stata la situazione ideale.

 

DSL Dominican Summer League Cardinals

Luis Perdomo RHP 1993 UDFA-2011

Bella sfida interna anche quella tra i pitcher della nostra accademia dominicana con coinvolti ben più di due soggetti. Almeno sei elementi hanno avuto prestazioni molto buone, per non parlare anche di una manciata di rilievi. Fra tutti un plauso va ad Isaac Silva, ma il premio del miglior lanciatore del 2012 ci sentiamo di assegnarlo al diciannovenne Luis Perdomo. L’abbiamo visto in campo per nove volte e in 47.2 inning sono stati solo 12 i punti entrati a suo carico per una ERA di 2.27; la sua FIP è stato ancora migliore grazie al fatto di non avere subito alcun fuoricampo, che ad onor del vero è cosa abbastanza sporadica in Dominican Summer League. Gli strikeout sono stati 47 a fronte delle solo 8 walks che sono un quantitativo molto basso considerato che a quest’età solitamente il controllo è tutt’altro che definito. Per lui ad Agosto c’è già stato il trasferimento in Florida e siamo certi che dalla prossima stagione lo vedremo avere a che fare con il vero baseball a stelle e strisce.

YEARLY AWARD 2012: HITTER

E’ arrivato il momento di assegnare i nostri premi annuali, iniziamo oggi con gli hitter di Minor League, seguiranno i pitcher e al termine pubblicheremo i premi MLB con anche il Rookie of the Year.

 

AAA Memphis Redbirds

Matt Adams 1B 1988 #699-23°-2009

E’ sempre nostra intenzione premiare oltre le prestazioni statistiche anche la continuità di rendimento ciò per evitare che un breve periodo di eccellenza di un giocatore possa sfalsare la realtà delle cose. Facciamo una mezza eccezione per il premiato di quest’anno perché, anche se giocando solo la metà delle partite stagionali, è stato così ampiamente superiore agli altri che, anche se per assurdo fosse andato strikeout nei 200 AB mancanti, sarebbe forse risultato il migliore comunque. Matt Adams è qualcosa di più del classico slugger perché può mettere in campo una decente difesa, che magari peggiorerà invecchiando, ma soprattutto perché ha sempre mantenuto una AVG superiore ai 300 punti. Nell’anno appena concluso ha battuto con una slash line da 329/262/624 sfiorando i 300 punti di ISO grazie ai 18 homerun in soli 258 atbat in quella che è stata la sua prima annata in AAA. Avendo già debuttato in Major quest’anno, per il suo futuro sarà determinante lo Spring Training e non sarà affatto una sorpresa se lo troveremo ad aprile già inserito nel roster di Saint Louis.

 

AA Springfield Cardinals

Oscar Taveras CF 1992 UDFA-2009

Continuiamo a trattarci bene passando ad un’altra perla della nostra farm, e senza dubbio la più splendente. Senza alcun indugio assegniamo il nostro premio al Top Prospect della franchigia Oscar Taveras. Ha giocato prevalentemente esterno centro e ha battuto per 321/380/572 con 37 doppi, 7 tripli e 23 homerun; se a ciò aggiungiamo le 10 basi rubate ci ritroviamo con un giocatore che batte molto, veloce e potente: un Five Tools Player sicuramente dal grande futuro. Del suo possibile approdo in Major si è già parlato nel finale di questa stagione, mentre molti lo danno già per certo ad aprile; personalmente pensiamo che inizierà il 2013 in AAA e che il salto finale possa arrivare non prima di un terzo di stagione, se non altro per logiche contrattuali.

 

A+ Palm Beach Cardinals

Mike O’Neill LF 1988 #949-31°-2010

In una lega dove è difficilissimo esibire la potenza della battuta, scegliamo di premiare un’altra importante caratteristica per chi si presenta nel box: la disciplina al piatto. Mike O’Neill è forse il massimo esempio nella franchigia di chi, pur non avendo la battuta lunga nelle proprie corde, riesce ad arrivare spesso in base “lavorandosi” il lanciatore. La sua linea da 342/442/417 dice tutto e se questa aggiungiamo che ha ottenuto la baseball ben 70 volte a fronte dei soli 24 strikeout capiamo che è un giocatore fondamentale da mettere in line-up prima degli slugger. Visto che su 132 valide solo 24 sono state da extrabase (19 doppi e 5 tripli) e che in tre anni ha battuto solo un homerun, per molti analisti è destinato a non avere un futuro in major, ma per noi che gli diamo fiducia resta uno dei giocatori più sottostimati dell’intero farm system.

 

A Quad Cities River Bandits

Colin Walsh DH 1989 #409-13°-2010

Nonostante le ottime stagioni di Rahmatulla e Garcia il nostro premio va a Colin Walsh che, grazie ai cambiamenti che ha attuato al suo swing nello scorso inverno, è diventato una macchina da fuoricampo. La sua produzione è stata pari a 314/419/530 ed ha avuto un ottimo rapporto BB/K ottenuto con 60 walks e soli 65 strikeout. Gli homerun sono stati 16, ma se non avesse perso partite causa infortuni avrebbe superato tranquillamente la ventina. L’anno prossimo lo vedremo probabilmente in Florida League, ma la sua sfida maggiore sarà quella di riuscire a giocare in seconda base; una mazza come la sua in campo interno è di tutt’altro valore rispetto ad averla in esterno sinistro o da DH come è stato prevalentemente nel 2012.

 

A- Batavia Muckdogs

Patrick Wisdom 3B 1991 #52-1°-2012

Premiamo il giovane terza base, scelto al primo giro supplementare, Patrick Wisdom anche se la sua OPS è stata solo la terza dietro, seppur di poco, a quella dei prima base Stienstra e Washington. A suo vantaggio va il fatto di aver giocato, a differenza degli altri due, per tutta la stagione e soprattutto di avere ottenuto ottimi risultati in quella che è stata la sua stagione di debutto. La sua linea offensiva è stata di 282/373/465 con 27 battute da extrabase su 68 valide; 16 doppi, 5 tripli e 6 homerun. L’anno prossimo lo vedremo probabilmente già impegnato in full season e il banco di prova sarà sicuramente più tosto, ma con lui e Piscotty nella farm potremmo già avere in casa i degni eredi di David Freese, la qual cosa giustificherebbe ancor di più la cessione di Zach Cox.

 

RK+ Johnson City Cardinals

Bruce Caldwell SS 1991 #480-15°-2012

Scelta molto difficile quella del miglior hitter della formazione di Appalachian League. Rispetto al potente prima base Schaffer e al seconda base Vargas, forse il giocatore più completo, scegliamo di premiare l’infielder Bruce Caldwell che grazie ad un caldissimo finale di stagione ha sopperito alle carenze offensive del lato sinistro del diamante. La sua produzione è stata di 304/361/520 con dodici doppi, un triplo e sei fuoricampo su un totale di 45 battute valide. Per l’anno prossimo, che dovrebbe fare ancora in short season, potrebbe essersi assicurato un posto in NY-Penn League o come minimo di ricoprire il ruolo di titolare pieno qui a Johnson City.

 

GCL Gulf Coast League Cardinals

Luis Perez 2B 1991 UDFA-2009

La sua è l’unica riconferma rispetto alla scorsa stagione e la cosa è parecchio anomale perché sarebbe ovvio aspettarsi la scontata promozione per chi si è rivelato ottima mazza. Chiaramente una motivazione c’è ed è legata al cambio di ruolo; si è deciso di convertirlo da catcher a seconda base e quindi si è preferito tenerlo in osservazione nel complesso di Jupiter. Le sue statistiche sono state ottime e migliorative rispetto al 2011: ha battuto per 309/358/517 con un incremento di OPS di 30 punti. Se avrà convinto anche difensivamente, nel 2013 lo vedremo sicuramente giocare almeno a Johnson City.

 

DSL Dominican Summer League Cardinals

Luis Cruz C 1993 UDFA-2011

Compito abbastanza facile quello di scegliere la miglior mazza nella accademia dominicana dove l’OPS del ricevitore Luis Cruz stacca di quasi cento punti quella del secondo classificato. Unico della squadra con più di 300 di AVG, unico con più di 400 di SLG e con una slash line finale di 316/389/444 è stato l’indiscusso trascinatore anche grazie al fatto di essere stato l’autore di metà dei 10 homerun complessivi. Salvo problemi burocratici, sempre in agguato dietro l’angolo, l’anno prossimo verrà sicuramente trasferito in terra USA e dovrebbe trovare spazio nel roster di Gulf Coast League.

 

October 22nd: end of the dream

- MLB St. Louis Cardinals: nel diluvio di San Francisco si infrangono bruscamente i nostri sogni di inseguire il dodicesimo titolo della nostra storia. Gara 7 infatti non inizia nemmeno perchè i Giants ci devastano in entrambi i lati del campo, pitching e offense. Il matchup è Lohse vs Cain, ma sostanzialmente è inesistente. Nei primi 2 inning i Giants segnano 2 punti, nel terzo prendono il largo segnandone altri 5: in totale 5 su Lohse, 2 su Kelly entrato per provare a salvare il salvabile. Ma c’è davvero poco da salvare se l’attacco non gira e viene ipnotizzato dai pitchers avversari, spicca il solo Yadi Molina autore di 4 valide in 4 apparizioni al piatto. Ma il resto…inesistente, purtroppo. Boggs e Motte prendono un punto a testa per portare il parziale sul 9-0, risultato finale della gara che consente ai tifosi Giants di festeggiare il ritorno alle World Series e a noi di imbarcarci in un triste viaggio verso St. Louis. Ma rimane comunque negli occhi un’altra grandissima stagione, un titolo difeso alla grandissima, con le unghie e con i denti. Bravi ragazzi!

October 21st: not this time

- MLB St. Louis Cardinals: si ripropone il matchup di gara 2 in questa gara 6, mantenendo il campo dei Giants come allora. E come allora, purtroppo, è una partita senza storia, dove Vogelsong fa il bello e cattivo tempo e dove Carpenter non lancia alla grandissima, non aiutato inoltre dalla difesa, responsabile di ben 3 dei 6 punti con i quali i Giants ci battono 6-1. L’errore incriminato è di Kozma, un rischio calcolato dato che le doti difensive non eccellenti del giocatore sono note da tempo al team. Il match si apre subito e tra primo e secondo inning sostanzialmente si chiude visto che il nostro attacco non incide per nulla, mettendo sole 5 valide a referto con Craig autore dell’unico punto del team. Carpenter lancia 4 innings, subisce 2 punti mentre 3 sono sulle spalle di Kozma. Bullpen ininfluente, registriamo comunque l’ottima prova di Shelby Miller con 2 scoreless innings. E adesso…e adesso è tutto rimandato a gara 7, in programma domani notte. Brividi per veri tifosi.

October 19th: back to the Golden Gate

- MLB St. Louis Cardinals: prima occasione di chiudere la serie ed arrivare alle World Series in gara 5, con un matchup del tutto imprevedibile per gli appassionati di previsioni e/o scommesse. Si affrontano infatti Zito e Lynn, due pitchers talentuosi, agli antipodi per l’età, ma accomunati da una discontinuità paurosa. Che partita è stata? Una partita dove ha dominato in lungo ed in largo Barry Zito, autore di 7.2 innings splendidi dove ha concesso solamente 6 valide e nessun punto, con qualche occasione di troppo sprecata dal nostro lineup. Lynn, da par suo, non lancia male, ma paga carissimo un errore difensivo personale che costa ben 4 punti al team. Il sigillo sul 5-0 finale arriva da Sandoval nel finale, a partita ormai decisa. Bene il solo Yadi nel nostro lineup, che sostanzialmente non colpisce nei momenti cruciali del match. Appuntamento adesso col volo per San Francisco, dove domenica notte è in programma gara 6, ultima chance per non arrivare alla sempre imprevedibile gara 7.

October 18th: one more

- MLB St. Louis Cardinals: gara 4 mette di fronte Lincecum e Wainwright, due pitcher stellari che quest’anno hanno vissuto una stagione a fasi alterne. Tra i due, Waino emerge con una prestazione super mentre Lincecum viene mazzuolato brutalmente, non arrivando a chiudere il quinto inning con 4 punti concessi. Per Waino invece 7 gli innings lanciati, 1 solo punto concesso. Il finale della gara è 8-3, con il match che si apre subito con 2 punti nostri e si spacca negli inning centrali quando prendiamo il largo. I 2 punti finali dei Giants vengono segnati su Salas, a partita sostanzialmente chiusa. Holliday, Molina, Kozma e Jay i migliori del nostro lineup, tutti con 2 valide a testa e 2 RBI ciascuno ad eccezione di Yadi che ne batte solamente 1. L’altro RBI è di Craig, ma quello che conta è l’essere ad una sola gara dal viaggio di ritorno alle world series. One more for the dream.

October 17th: 2-1 lead!

- MLB St. Louis Cardinals: prima gara delle NLCS al Busch Stadium e di fronte troviamo i due migliori pitcher delle squadre per quest’anno, Kyle Lohse e Matt Cain. L’inizio giustifica le attese, ma già al terzo inning lo score si apre. Segnano i Giants, grazie a Pablo Sandoval che batte un RBI single; nella parte bassa dell’inning però arriva la svolta. Matt Carpenter, in campo per l’infortunio occorso a Carlos Beltran (una contusione al ginocchio, tutta da valutare), spara un 2-run shot che fa esplodere il Busch Stadium e gira la partita che da quel momento torna ad essere un pitching duel. Lohse arriva presto ad un pitch count alto, 5.2 innings per lui, ma il bullen è in formissima e lo supporta come merita. Rosenthal, Mujica, ma soprattutto Boggs e Motte portano a termine il match con la vittoria, 3-1 il finale grazie alla piccola ciliegina messa da Robinson al settimo inning. Bene anche Freese al piatto, con tutti gli sguardi che ora vanno a gara 4, possibile spartiacque della serie.

October 15th: series even

- MLB St. Louis Cardinals: gara 2 nella baia mette di fronte Carpenter e Vogelsong sul monte in quello che si rivelerà un matchup tutt’altro che equilibrato. Non inganni l’inizio combattuto, con 1 punto a testa nei primi innings: la gara si spacca dal quarto inning e i Giants non si guardano più indietro andando a trionfare 7-1 e portando in parità la serie prima del trasferimento al Busch Stadium per le successive 3 partite. Carp dura 4 innings, concede 5 punti anche se solamente 2 sul suo groppone a causa di una difesa così così, con lo stesso Carp che commette un errore. A buoi ormai scappati dal recinto fa il suo esordio nei playoff anche Shelby Miller, un esordio traumatico con 2 punti concessi. Nel bullpen bene Salas e Rzecpzynski; l’attacco soffre tremendamente Vogelsong e il totale finale recita 5 valide ed 1 punto, portato a casa proprio dal nostro starting pitcher. Tra gli hitters si distingue il solo Beltran. Ora la serie avrà un giorno di pausa prima delle 3 gare consecutive sul nostro campo, gare che potrebbero anche non riportare la serie nella baia qualora una delle due vincesse tutte e tre le sfide. Difficile, ma non impossibile.

October 14th: a good way to start

- MLB St. Louis Cardinals: here we go again, iniziano le NLCS e si va a Frisco per gara 1. Nella baia si affrontano, per la prima volta nelle championship series, le due squadre che avevano vinto negli ultimi 2 anni le world series. Il matchup di gara 1 non è dei più allettanti, Lynn vs Bumgarner, con i favori del pronostico che pendono verso i Giants. Ma si sa che è difficilissimo fare previsioni in questo sport e la partita è davvero bella e tirata. Lo score viene aperto da Mr. October 2011, David Freese, che dopo una NLDS sottotono si ricorda che siamo ad ottobre e spara un HR da due punti. Lynn parte bene e al quarto inning ottiene un buon cuscino: Kozma e Jay battono due RBI, poi Beltran mette la ciliegina sulla torta con un HR da 2 punti. 6-0 e non siamo nemmeno a metà gara: questo è da ricordare perchè in un attimo i Giants sono di nuovo sotto. Nella parte bassa dell’inning segnano 4 punti, riducono a 2 punti il gap e mandano Lynn fuori dalla partita. La gara va nelle mani dei bullpen, e nelle fila dei Giants addirittura lancia anche Lincecum. Il nostro bullpen compie una grandissima impresa: dal quarto all’ultimo inning concede solamente 2 valide, 1 su Kelly ed una su Motte che ottiene una salvezza tutto sommato tranquilla. Nel mezzo Rzecpzynski, Rosenthal, Mujica e Boggs silenziano i Giants, così come il loro bullpen silenzia il nostro attacco visto che noi non battiamo nemmeno una misera valida. Ma quello che conta è che il punteggio è quello del quarto inning, 6-4 in nostro favore e serie che parte con l’1-o per noi. Stanotte gara 2, con il nostro Carpenter che sfida Vogelsong.