Dopo aver visto i report dedicati a tutte le varie squadre delle minors, è giunto il momento del penultimo aggiornamento sull’andamento della stagione della nostra squadra di punta. Senza tanti giri di parole, la stagione è andata decisamente a sud e quando manca circa 1 mese al termine della regular season, i nostri sono al secondo posto della division con 70 vinte e 64 perse, staccati di ben 10 gare e mezzo dai Brewers, che guidano la classifica. Praticamente nulle le speranze di playoff, considerando anche che siamo staccati di ben 9 gare e mezzo dai Braves, che attualmente avrebbero la wild card e stanno giocando un ottimo baseball. Merito di 40 giorni orrendi, dove la squadra ha giocato malissimo soprattutto dal punto di vista dei fondamentali, in particolare a livello difensivo, e dove si sono perse partite decisive sia contro squadre di buona levatura, sia, soprattutto,con squadre scarse.

Chris Carpenter
Analizzando in dettaglio le prestazioni, partiamo dai pitcher. Dopo la pausa dell’ASG abbiamo solamente due dei nostri starters che stanno giocando su ottimi livelli: uno è Chris Carpenter, che prima della recente batosta subita contro Pittsburgh aveva messo assieme una serie di prestazioni incredibili, l’altro è Jake Westbrook, che in questa seconda metà di stagione ha decisamente alzato il suo livello di gioco. Per entrambi, ERA sotto i 4 ed una xFIP in linea con le loro prestazioni. Il neo-arrivo Edwin Jackson è stato piuttosto incostante, ma alla fine la sua ERA dopo l’ASG è 3.99 con una xFIP che anche per lui è in linea con la ERA; preoccupa comunque il calo degli strikeouts, che lo rende sicuramente un pitcher meno efficace. Note negative in questa seconda metà di stagione sono invece Jaime Garcia e Kyle Lohse. Il primo è irriconoscibile, ERA di 5.01 e molte partenze sotto i 6 innings; la xFIP è migliore, segno anche di una certa sfortuna, ma è comunque calato rispetto ad inizio stagione ed è possibile che sia anche la stanchezza causa di tutto ciò visto che è arrivato già al numero di innings giocati lo scorso anno. Decisamente peggiorato, senza sfortuna, è invece il rendimento di Lohse, bersagliato da alcuni piccoli infortuni e che tuttavia ha raggiunto proprio in questi giorni la vittoria numero 100 in carriera. ERA vicino a 5 con xFIP non troppo distante.

Jason Motte
Passiamo al bullpen, dove ritroviamo i soliti problemi: è infatti cambiato nuovamente il closer, con Salas che si è giocato il ruolo dopo alcune prestazioni decisamente negative. A sostituirlo ora c’è Jason Motte, che nei 17.2 innings giocati dopo l’ASG non ha ancora subito punti; da tenere in considerazione anche Kyle McClellan, che dopo un periodo di assestamento passando dalla rotazione al bullpen, si è ritrovato e sta di nuovo dominando come lo scorso anno. Bene stanno andando gli implicati nella trade Rasmus, cioè Dotel e Rzecpzynski, con quest’ultimo in particolare che sta giocando decisamente ad ottimo livello. Inoltre è stato acquistato anche Rhodes, rilievo veterano mancino che tuttavia non ha di certo strabiliato nelle prime uscite, anzi. Peccato invece per Lance Lynn, che è finito in DL per un problema al muscolo obliquo mentre stava giocando a grandi livelli, diventando uno dei rilievi più affidabili. Ancora in DL il lungodegente Sanchez, per il quale è previsto un ritorno nel finale di stagione, mentre Boggs sta giocando male, con una ERA sopra 4.5 e una considerazione verso di lui che sta progressivamente scendendo.

Albert Pujols
Veniamo adesso al lato offensivo del gioco, partendo dall’infield. Yadier Molina sta avendo un’ottima stagione ed è sostanzialmente torrido in questa seconda metà: .321 di AVG, .554 di SLG con 7 HR, numeri per lui insoliti ed ottimi. Il suo backup, Laird, è rientrato dalla DL e svolge senza infamia e senza lode il suo compito, cercando di farsi trovare pronto nelle occasioni in cui è chiamato in causa e i suoi numeri, seppur in small sample size, non sono tragici. In prima base c’è un Pujols che è tornato su livelli a lui più consoni, con 13 HR post-ASG e una OPS vicina a 1.000; ha diminuito gli strikeouts, ma non ottiene così tante basi ball come lo scorso anno. Il resto dell’infield è un terno al lotto, soprattutto dal punto di vista difensivo dove non ce n’è uno affidabile nonostante l’arrivo di Furcal, che ha commesso alcuni errori importanti. Il “meno peggio” offensivamente è Schumaker con una OPS di .792, .751 quella di Freese mentre Theriot e Furcal da questo punto di vista sono veramente pessimi, con il secondo che quantomeno difende meglio del primo, letteralmente tragicomico. Il primo backup, Descalso, ha dalla sua un’ottima versatilità, ma anche lui offensivamente non è decisamente all’altezza e non crediamo possa aspirare ad un ruolo maggiore di quello di backup. Ancora in DL Nick Punto, che per via degli infortuni fatica a dare il suo contributo.

Matt Holliday
Ultimo step è vedere come va il reparto degli esterni, dove abbiamo Holliday e Berkman che mantengono un buon livello di prestazioni. Holliday, bersagliato dagli infortuni più curiosi (tra cui una falena nell’orecchio) potenzialmente poteva essere il nostro MVP quest’anno, ma nella seconda parte di stagione sta giocando un po’ peggio, con una OPS leggermente sotto .900. Sopra 900, ma con una riduzione netta degli HR, è la OPS di Berkman, uno di quelli che ci ha tenuto a galla nella prima parte di stagione nonostante alcune lacune difensive importanti. In esterno centro c’è il buco lasciato da Rasmus, coperto a rotazione da Craig e Jay. Entrambi danno prestazioni altalenanti, soprattutto Jay dato che Craig ha passato un buon lasso di tempo in DL. I numeri di Jay invece sono influenzati soprattutto dalla pochissima potenza,mentre l’AVG, distrutta da un lungo slump, si attesta in questo post-ASG su un discreto .288. Primo backup è Corey Patterson, un giocatore che preferiamo non commentare perchè a volte si fatica a comprendere cosa ci faccia in MLB ancora.
Infine due parole sul manager, Tony LaRussa, che sta subendo diverse critiche in questa seconda parte di stagione per gestioni e chiamate cervellotiche a dir poco. L’impressione è quella che non sappia più nemmeno lui che pesci pigliare in certe situazioni e provi di tutto per vincere, sbagliando. In off-season vedremo meglio gli sviluppi della situazione, ma la sensazione è che sia davvero il suo ultimo anno. Appuntamento al mese prossimo, con il report finale sulla stagione 2011, dato che i play-off dovrebbero rimanere un miraggio.