Dopo aver vissuto un mese ad altissima tensione emotiva con i playoffs, conclusi nel modo che conosciamo e con noi tifosi di St. Louis felicissimi, è tempo di fare un piccolo passo indietro perchè, nella frenesia dei playoffs, vi siamo debitori di alcune nostre rubriche, in primo luogo il report ed i premi MLB del mese di settembre. E quindi, in breve, eccovi il tutto.
Cominciamo dal report di un mese incredibile, che ci ha visto vincere 18 partite, perderne 8 e soprattutto arrivare in un’ultima, memorabile, notte di regular season ai playoff per il rotto della cuffia. Al piatto sono stati 4 i trascinatori della squadra: Albert Pujols, Allen Craig, Lance Berkman e Yadi Molina, tutti con OPS superiori a .900. Se per Pujols e Berkman non è cosa nuova, i nomi nuovi e decisivi sono stati gli altri due, eroi a sorpresa. Quasi irreali le medie battuta di Pujols (.355), Berkman (.374) e Molina (.341) in questo mese, sorprende però la slug incredibile (.692) di Allen Craig. Ma in generale tutto l’attacco ha giocato alla grande in questo mese finale, con pochissime eccezioni rappresentate da Skip Schumaker e Matt Holliday, alle prese sempre con i soliti problemi fisici che l’hanno limitato per gran parte dell’anno. Se l’attacco è stato in gran forma, per lo starting pitching ci sono davvero poche parole: a settembre è stato monumentale, con Carpenter e Garcia a guidare il gruppo a forza di prestazioni superlative, Jackson a ricoprire il ruolo per cui è stato preso, cioè quello di solido terzo/quarto starter, un Lohse sorprendente con l’unico neo di uno Westbrook in netto calo e le sue prove negative lo hanno tenuto fuori, almeno all’inizio, dal roster playoffs. Il bullpen non è stato perfetto, ha visto il cambio Motte-Salas per il ruolo di closer, ed entrambi ne hanno beneficiato con Motte che ha disputato un ottimo finale di stagione ed un Salas che ha trovato una sua dimensione anche come setup man; così così il duo Rzecpzynsky-McClellan (ed anche per quest’ultimo vale lo stesso discorso fatto per Westbrook in merito al roster playoff), bene Dotel, maluccio Rhodes. C’è stata anche la fugace apparizione del rookie Brandon Dickson, che ha avuto anche un’occasione per giocare da starter; un’apparizione che non ha lasciato una grande impressione e per lui c’è tempo di lavorare e farsi rivedere allo spring training. Plurime le partite chiave lungo questo mese, anche se dopo la sconfitta nella serie con i Reds ad inizio settembre tutto sembrava perduto: ma da lì è partita la gran rimonta e chiave, secondo noi, è stata la serie di metà mese contro Philadelphia in trasferta, vinta 3-1 con vittorie maturate contro Hamels e Halladay, due lanciatori che poi abbiamo rivisto in post-season. Un saliscendi di emozioni, con colpi al cuore, speranze, esultanze, tristezze culminate nell’ultima splendida notte con la facile vittoria su Houston e la sconfitta dei Braves che ci ha mandato in post-season iniziando la nostra cavalcata verso il titolo. E lasciamo ora spazio al miglior hitter ed al miglior pitcher del mese.
HITTER Allen Craig OF 1984
Nonostante abbia la metà degli AB di Pujols, vogliamo premiare il nostro giovane esterno per l’enorme impatto che ha avuto in quest’ultimo mese di settembre. OPS sopra 1000, 5 HR in 52 at bats con 12 RBI e 4 doppi. La sua linea recita .327/.364/.692 e il suo apporto è stato importantissimo dopo che ha perso gran parte della stagione per problemi fisici. Non da trascurare, anzi, il fantastico mese di Albert Pujols, che avrebbe meritato il premio a mani basse se non fosse stato per l’ingresso in squadra del giovane esterno.
PITCHER Chris Carpenter SP 1975
A settembre non può non essere premiato il nostro ACE, autore di ripetute prestazioni fenomenali. 6 partenze con 46 innings lanciati (quasi 8 innings a partita!), ERA di 2.15 con 37 strikeouts, 0.98 di WHIP e soli 3 HR concessi. Fondamentale il suo apporto, anche se non è stato da meno il runner-up, Jaime Garcia, che tuttavia ha dalla sua una minor longevità sul monte (circa 6 innings a partenza a settembre) e una WHIP leggermente più alta.






